Organizzata sotto l'egida del ministero dell'Industria, del commercio e delle nuove tecnologie e del ministero dell'Insegnamento superiore, della ricerca scientifica e della formazione dei quadri, la 12a edizione del forum Arts et métiers permette agli allievi ingegneri di incontrare industriali di peso, conoscere le novità del mercato del lavoro, depositare i CV e ottenere colloqui di assunzione.
In un'allocuzione di apertura, il wali della regione di Meknès-Tafilalet, governatore della prefettura di Meknès, Mohamed Faouzi, ha salutato la scelta del tema di questa edizione e gli sforzi dispiegati dagli organizzatori, mettendo l'accento sul ruolo importante che gioca il sapere nello sviluppo dell'economia, la capacità di innovazione e nello sviluppo del capitale umano.
Dal canto suo, il presidente dell'Università Moulay Ismail, Ahmed El Brihi, ha ritenuto che «il tempo consacrato all'organizzazione di questo forum non è vano», ma costituisce un apprendimento e una formazione formidabile. «Questa formazione sul campo resta fondamentalmente complementare all'insegnamento che ricevono all'interno della loro università», ha detto. Il Sig. El Brihi ha aggiunto che la scelta della tematica risponde alle esigenze della globalizzazione, che ha ridotto il mondo a un piccolo villaggio planetario dove la concorrenza è dura, mettendo in avanti il ruolo delle università nell'economia del sapere, in particolare in Marocco.
Il presidente regionale della Confederazione generale delle imprese del Marocco, Larbi Laraichi, ha sottolineato, dal canto suo, che la scelta del tema si iscrive nel quadro del riavvicinamento tra il mondo del sapere e quello dell'impresa, i quali «intraprendevano vie parallele, poiché c'erano sempre dei pregiudizi che impedivano l'incontro tra i detentori del denaro e quelli del sapere».
Il Sig. Laraichi ha ritenuto che con l'inserimento dell'economia marocchina nell'economia mondiale del sapere, la cooperazione tra l'insegnamento superiore e l'impresa diventa una necessità per sussistere e far fronte alla concorrenza acerba proveniente dall'esterno, che si giocherà sul terreno della ricerca e dell'innovazione.
Per la sua parte, il direttore della Scuola nazionale superiore di arti e mestieri, Mohamed Bouida, ha indicato che pressioni enormi si esercitano sulle imprese marocchine per diventare più creative, dinamiche e competitive, sottolineando che la strategia governativa Marocco Innovazione si iscrive in questa prospettiva, vale a dire «perseguire e rafforzare la loro cooperazione con le istituzioni di ricerca al fine di trasformare questa capacità di ricerca disponibile in tecnologia e prodotti commercializzati».
-* La scelta della tematica risponde alle esigenze della globalizzazione, che ha ridotto il mondo a un piccolo villaggio planetario dove la concorrenza è dura.
-* Pressioni enormi si esercitano sulle imprese marocchine per diventare più creative, dinamiche e competitive.
Fornitore/Fonte : MAP, Le Matin